CLASSI DI FUOCO   

 

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Il decreto ministeriale 20.12.7982 (G.U. n° 201 del 23.07.83 )  riporta le caratteristiche dei combustibili in base a "Classi" al fine di standardizzare le etichettature degli estintori idonei allo spegnimento dei fuochi di queste categorie.  

 

CLASSE A – COMBUSTIBILI SOLIDI. (legna, carta, carbone ecc..)


Il fuoco di classe A si caratterizza da reazione di combustibile solido ovvero dotato di forma e volume proprio. La combustione si manifesta con la consumazione del combustibile spesso luminescente come brace e con bassa emissione di fiamma. Questa è infatti la manifestazione tipica della combustione dei gas e, per quanto concerne l'argomento in atto, è generata dalle emissioni di vapori distillati per il calore dal solido in combustione che li contiene. L'azione estinguente pertanto si può esercitare con sostanze che possono anche depositarsi sul combustibile (polvere dell'estintore) che è in grado di sostenere l'estinguente senza inghiottirlo e/o affondarlo al suo interno. L'azione di separazione dall'ossigeno dell'aria è pertanto relativamente semplice ed il combustibile non si sparge per la scorrevolezza propria dei liquidi.

 

ESTINGUENTI:  Acqua, schiuma e polveri chimiche

 

 

 

CLASSE B - LIQUIDI INFIAMMABILI. (benzina, gasolio, alcol, ecc..)


Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile è quella di possedere sì un volume proprio, ma non una forma propria.
Appare evidente come sia necessaria l'azione contenitiva di un tale tipo di combustibile, identificabile nelle sue più peculiari caratteristiche nella comune benzina.
Un buon estinguente, per questo tipo di fuoco, deve, oltre l'azione di raffreddamento, esercitare un'azione di soffocamento individuabile nella separazione tra combustibile e comburente. Nel caso dei liquidi tutti gli estinguenti che vengono inghiottiti dal pelo liquido, poiché a densità maggiore, (più pesanti), non possono esercitare alcuna capacità in tal senso. È il caso dell'acqua sulla benzina.

 

ESTINGUENTI: Schiuma, anidride carbonica (CO2) e polveri chimiche

 

 

CLASSE C - GAS INFIAMMABILI. (gas propano, metano, idrogeno ecc..)


Caratteristica peculiare di tale tipo di combustibile è quella di non possedere né forma, né volume proprio. I gas combustibili sono molto pericolosi se miscelati in aria, per la possibilità di generare esplosioni. L'azione estinguente si esercita mediante l'azione di raffreddamento, di separazione della miscela gas-aria. Infatti, al di fuori di ben precise percentuali di miscelazione, il gas combustibile non brucia.

 

ESTINGUENTI: Anidride carbonica (CO2 ) polveri chimiche, idrocarburi alogenati

 

 

CLASSE D - METALLI INFIAMMABILI. (magnesio, potassio, sodio)


I fuochi di classe "D", si riferiscono a particolarissimi tipi di reazione di solidi, per lo più metalli, che hanno la caratteristica di interagire, anche violentemente, con i comuni mezzi di spegnimento, particolare con l'acqua. I più comuni elementi combustibili che danno luogo a questa categoria di combustioni sono i metalli alcalini terrosi leggeri quali il magnesio, il manganese, l'alluminio (quest'ultimo solo se in polvere fine), i metalli alcalini quali il sodio, potassio e litio. Vengono classificati fuochi di questa categoria anche le reazioni dei perossidi, dei clorati e dei perclorati.

 

ESTINGUENTI: Anidride carbonica (CO2 ) e polveri chimiche

 

 

CLASSE - E (Quadri elettrici, cabine elettriche, centrali in tensione)


Sono  fuochi di natura elettrica.
Le Apparecchiature elettriche in tensione richiedono estinguenti dielettrici non conduttori.

 

ESTINGUENTI: Anidride carbonica (CO2 ), polveri chimiche, idrocarburi alogenati